OLIO DIATERMICO

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I NOSTRI SERVIZI

MANUTENZIONE PREVENTIVA PROGRAMMATA

I nostri piani di MPP, sono articolati partendo dall’osservazione delle caratteristiche di funzionamento dell’impianto con rilevamento di eventuali discostamenti dal funzionamento ideale. Scopri di più

PRIMO AVVIO IMPIANTO DIATERMICO

La corretta esecuzione del primo avviamento di un nuovo impianto è il presupposto fondamentale per garantire al sistema di poter funzionare a lungo. Scopri di più

SOSTITUZIONE OLIO DIATERMICO

La sostituzione di un fluido diatermico si rende indispensabile quando esso non garantisce più le condizioni per le quali è stato scelto. Scopri di più

SFIATATURA OLIO DIATERMICO

Per sfiatatura dell’olio diatermico s’intende l’estrazione dallo stesso di tutte le frazioni a basso peso molecolare (volatili) presentandosi sotto forma di gas/vapori. Scopri di più

CENTRIFUGAZIONE OLIO DIATERMICO

La centrifugazione rende molto più veloce il processo di sedimentazione separando dalla fase principale alcune molecole inquinanti. Scopri di più

MICROFILTRAZIONE OLIO DIATERMICO

La microfiltrazione è un processo meccanico, attraverso il quale vengono estratti dall’olio tutti i componenti non liquidi (solidi, fangosi, etc.). Scopri di più

OLIO DIATERMICO

Gli Oli Diatermici (meglio definiti Fluidi di Scambio Termico) sono ormai da molti anni largamente utilizzati in quasi tutti i settori industriali, per via degli svariati fattori di vantaggio che ne caratterizzano l’impiego, primo fra tutti l’elevata sicurezza di operatività, in quanto consentono di lavorare a temperature molto elevate con pressioni di esercizio molto basse.
Altro punto a favore di questa tecnologia è rappresentata dalla molteplicità di utilizzi possibili: dalla stessa fonte di calore è possibile generare scambio diretto nelle utenze, scambio con acqua per avere vapore o acqua calda, scambio con fluidi secondari, produrre energia elettrica attraverso cicli ORC, etc.

L’Olio Diatermico con le moderne forme tecnologiche disponibili, può ricevere calore ed essere scaldato da fonti tradizionali, da fumi di scarto, da biomasse, etc. e la sua temperatura di utilizzo è facilmente e perfettamente regolabile in funzione delle necessità delle utenze finali.
Come per tutte le tecnologie anche l’olio diatermico per rendere al massimo delle sue potenzialità, necessita di alcuni accorgimenti particolari, come la corretta progettazione e costruzione dell’impianto, la scelta del fluido di scambio adeguato al suo funzionamento ed una corretta e costante manutenzione dell’impianto e dell’ olio per tutta la sua vita lavorativa.

In particolare il monitoraggio costante delle condizioni dell’ olio, attraverso analisi chimico-fisiche eseguite correttamente, è fondamentale per far si che la carica duri a lungo con la maggior ressa possibile e senza guasti imprevisti; inoltre, l’interpretazione corretta delle analisi da parte di Tecnici molto esperti di questi sistemi e con profonda conoscenza della chimica-fisica dell’olio diatermico, può spiegare alcune tipologie di guasti ricorrenti, o spingere ad attuare piccole modifiche impiantistiche di importanza significativa.

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Gli oli diatermici (meglio definiti Fluidi di Scambio Termico) sono ormai da molti anni largamente utilizzati in quasi tutti i settori industriali, per via degli svariati fattori di vantaggio che ne caratterizzano l’impiego, primo fra tutti l’elevata sicurezza di operatività, in quanto consentono di lavorare a temperature molto elevate con pressioni di esercizio molto basse
In fase di progettazione di un nuovo impianto, o in occasione della sostituzione della carica, è importante fare una valutazione sul tipo di olio che è più opportuno utilizzare; tale valutazione deve avere come presupposto la conoscenza delle caratteristiche che diversificano un olio minerale da uno sintetico ed esaminarle in funzione dell’impianto specifico valutando per esempio la temperatura che si necessita ottenere, il tipo di impianto e le caratteristiche dei suoi componenti la dislocazione e la tipologia delle utenze, i valori di tossicità del fluido e le precauzioni per il suo utilizzo e smaltimento.
Le tipologie di oli oggi in commercio si dividono fondamentalmente in due classi: minerali e sintetici. Gli Oli Minerali, nascono come prodotti semifiniti dalla lavorazione del petrolio grezzo in raffineria: mediante distillazione sottovuoto ed estrazione con solventi selettivi, vengono ricavate le basi per la produzione degli oli lubrificanti, a seconda dell’utilizzo che dovranno avere nell’industria subiranno poi ulteriori trattamenti e/o additivazioni.
Il costante svolgimento di analisi chimico-fisiche sull’olio è una delle iniziative fondamentali per garantire alla carica una lunga vita operativa, con rese adeguate, nel rispetto del sistema in cui circola con la massima sicurezza del personale addetto alla sua operatività.
La norma UNI 8061 si applica agli impianti termici che utilizzano per il trasporto del calore fluidi termovettori liquidi diversi dall’acqua chiamati solitamente fluidi diatermici.
Visualizzare lo schema con causa ed effetto della contaminazione di Gas e Solidi

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